Nessuno tradisce per malafede. Le informazioni escono per cortesia, per vanità, per fretta. Chi le vuole lo sa benissimo, e infatti non attacca il sistema: attacca la persona che ha le chiavi. Tre percorsi, sempre di persona. Nessuna piattaforma, nessun video registrato, nessuna certificazione da appendere al muro: si esce sapendo che cosa fare lunedì mattina.
Nessuno tradisce per malafede: le informazioni escono per cortesia, per vanità, per fretta. Chi le vuole lo sa benissimo, e infatti non attacca il sistema ma la persona che ha le chiavi. Due giornate su come si riconosce quel momento e su come lo si chiude.
Qui conta cosa avete in mano, non quanto sapete di informatica. È un percorso per chi custodisce informazioni che, uscendo, farebbero danno: una trattativa, un'operazione straordinaria, una vita privata. Assistenti e segreterie sono in quell'elenco per un motivo preciso: chi filtra le telefonate e vede l'agenda è la persona più cercata dell'azienda, e quasi nessuno la forma mai. Il gruppo resta molto ristretto proprio perché ci si parla apertamente.
Il programma, voce per voce, non è pubblicato. Si riceve su richiesta, dopo il primo contatto.
Due giornate per chi, dentro un'organizzazione, tiene in mano informazioni che non sono sue: una trattativa, un'istruttoria, un fascicolo del personale, l'agenda di qualcun altro. Si parte da come si decide di chi fidarsi e da chi, lì dentro, può sapere che cosa. Si finisce da chi risponde quando qualcosa esce, e da che cosa si fa nelle prime due ore. Si esce con regole scritte che il proprio ufficio può applicare da lunedì, non con un attestato.
Serve una cosa sola: avere responsabilità su informazioni che non devono uscire. Ingegneri e informatici non c'entrano. Chi è tecnico trova comunque materiale nuovo, perché qui non si parla di sistemi.
Un'email che sembra arrivare da un collega, una richiesta urgente di pagamento, una telefonata del falso supporto tecnico: le minacce digitali si presentano nelle attività di ogni giorno. È un corso di sensibilizzazione per chi lavora in azienda e non ha competenze tecniche, in due giornate dedicate a pubblici diversi: una per chi dirige, una per tutti gli altri. Esempi concreti, simulazioni e situazioni di lavoro quotidiano, con un linguaggio accessibile e indicazioni applicabili subito.
L'obiettivo è sapere quando fermarsi, come verificare una richiesta e chi coinvolgere quando qualcosa non torna. Non servono competenze tecniche. Non si impara il singolo trucco, che cambia ogni mese, ma il meccanismo che c'è sotto, che resta lo stesso.
È l'unica data pubblica di questo autunno. Poche e certe. Il gruppo è di dodici persone e la sede viene comunicata agli iscritti, che ricevono anche l'indicazione di portare un documento della propria azienda per l'esercizio della seconda giornata. Se preferisce la stessa sessione a porte chiuse nella sua azienda, mi scriva.
Tre percorsi, dal gruppo ristretto all'intera azienda. Il percorso riservato per chi custodisce informazioni altrui, il seminario per un'intera funzione, il corso di sensibilizzazione per la direzione e per tutti gli altri. Tutti e tre si tengono anche in sede, a porte chiuse.
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