La nomina in consiglio arriva come esperto di sicurezza a supporto dell'amministratore delegato, perché attorno a quel tavolo, su questi temi, manca quasi sempre una voce che non stia vendendo niente. Oggi la responsabilità sulla sicurezza delle informazioni ricade personalmente sui vertici: non è più solo reputazione o denaro.
Prima di un'operazione qualcuno deve stabilire se un'azienda tecnologica sa davvero fare quello che dichiara, e se quello che dichiara sta in piedi. È un esame che si fa sui documenti e sulle persone, e che finisce in un documento breve consegnato al comitato investimenti.
Le scelte del primo anno di un prodotto sembrano tecniche e reversibili. Al quinto sono il prodotto. E oggi il codice arriva più in fretta di quanto venga letto: le decisioni che contiene le ha prese un modello, e nessuno le ha firmate.
Chi vive sotto i riflettori ha un problema che non si risolve alzando muri. Una foto inoltrata per comodità, le immagini di un set nella chat sbagliata: quasi mai serve un attacco. Serve una protezione che nessun prodotto commerciale garantisce, e una persona reperibile quando succede qualcosa.
Sono co-fondatore e direttore tecnico di CyberGrant e i brevetti del registro sono miei: sulla direzione tecnica sono di parte, e lo dico. Sul fornitore no: quando faccio consulenza la mia tecnologia non è fra le opzioni.
Valerio Pastore
Sa qual è la cosa che quasi nessuno sa fare?Mantenere un segreto.
Il lavoro migliore è quello di cui non si è mai saputo niente. Del lavoro per i clienti restano solo le situazioni ricorrenti, senza nomi, date o dettagli che permettano di risalire a qualcuno. Dei prodotti resta tutto: sono nel registro, riga per riga.
Un fornitore critico da scegliere, un'acquisizione, uno strumento di intelligenza artificiale da autorizzare, un incidente in corso. Il lavoro finisce in una posizione scritta, presa prima del voto, che resta agli atti.
Tecnologia, proprietà intellettuale, postura di sicurezza, persone. Un esame sui documenti e sulle persone, che finisce in un documento breve consegnato al comitato investimenti, con la risposta anche quando non piace.
Un'architettura da scegliere, un team da mettere insieme, un prototipo cresciuto in fretta che non si sa quanto regge. Il lavoro comincia dal disegno e finisce quando il team cammina da solo.
Immagini di anni prima, contenuti usciti prima del lancio, campagne coordinate. Quasi mai un attacco. Il lavoro è capire da dove esce, fermare la diffusione e togliere ossigeno finché non si ferma.
Windows Limits, 1995, in edicola su PC Magazine nel febbraio 1996. Xbinary, 2005, archiviazione dei file in rete. Boole Server e BooleBox, ideata nel 2008 e operativa dal 2011, cinque riconoscimenti internazionali a Londra. CyberGrant, 2022, Menlo Park, da cui nascono RemoteGrant, FileGrant, AIGrant, SecretGrant ed EmailGrant. Ognuno costruito da zero, con un team messo insieme per quello. Prima ancora, a VALMAX Software: Valpas Box, The Guardian, CommHCat, VHarmor.
La stessa materia si può anche insegnare. Due percorsi per chi custodisce informazioni che non sono sue: uno riservato, su candidatura, e un seminario di due giornate per un'intera funzione o un'intera azienda.
I due percorsi